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Ancora una volta, un anno è passato…

E anche quest’anno purtroppo non c’è stata la Audax Randonneé Solstizio d’Inverno, che per tanti anni era stata organizzata da Fabio Albertoni.
Così abbiamo fatto quello che spesso funziona meglio: ce la siamo organizzata da soli.

Presepe a Cassone

Di nuovo in sella, di notte, per il classico giro del Lago di Garda.

Alla fine sul contachilometri c’erano circa 200 chilometri e 1.200 metri di dislivello.

L’invito era partito via Instagram e Facebook ed era stato annunciato anche come JOINME! sul sito Skinfit.
Alla partenza, ad Arco, eravamo in 12: Umberto da Trento, due ragazze – Gaia e Margy – tre ragazzi dal Torinese (Marco, Gabriele e Massimo), Andrea da Linz, Uli arrivato da Monaco, Christian e io dalla zona di Bressanone e Michael e Benjamin dalla Val Venosta.

Lazise

Siamo partiti insieme verso nord, ognuno con il proprio ritmo, senza pressioni. Lungo la strada si formavano e si scioglievano piccoli gruppi, in modo naturale. Proprio come dovrebbe essere.

Dopo il primo anello della “nord loop” (Arco – ciclabile verso Sarche – Lago di Toblino – rientro tranquillo ad Arco) ci siamo ritrovati al chilometro 45.
Chi voleva si è concesso una pausa: il Bar Centrale di Arco era aperto fino a mezzanotte. Tempismo perfetto.

Poi via, in senso orario, attorno al lago.
Al chilometro 111 abbiamo fatto un’altra sosta per ricaricare le energie: il McDonald’s di Peschiera, aperto nel weekend fino alle 2 di notte.

Peschiera

I ragazzi della Val Venosta avevano già ripreso il largo quando sono arrivato io, ma poco dopo il gruppo era di nuovo quasi al completo. Mangiato, scaldati un po’, e di nuovo in marcia.

Sirmione, Desenzano, Salò… poi i tunnel della Gardesana Occidentale, Limone, Riva e infine ritorno ad Arco.

Col passare delle ore il gruppo si è un po’ allungato. Io, ad esempio, “dovevo” fermarmi ogni tanto per fotografare le illuminazioni natalizie – impossibile resistere.

Quando sono rientrato ad Arco, una sottile striscia viola nel cielo annunciava l’alba ormai vicina.

Sul parcheggio ci siamo salutati ancora una volta: tutti molto soddisfatti dell’esperienza.

Durante la notte la temperatura raramente era scesa sotto i 4 gradi, ma vicino al fiume faceva decisamente più freddo: brina sul tetto e il tetto a soffietto della mia auto completamente ghiacciato.

Così abbiamo deciso di ripartire subito, senza dormire.

Smontare, caricare tutto… incredibile il caos che possono creare poche cose. Le bici sistemate: la mia dietro il sedile, quelle di Andrea e Uli sul portabici posteriore.

Ed è lì che è successo l’episodio che ancora oggi mi fa venire i brividi.

Uscendo dal parcheggio avevo chiesto a Uli se le bici fossero ben fissate e se la fettuccia rossa di sicurezza fosse stata montata.
“Ma a cosa serve?”

Gli avevo raccontato la mia storia di qualche anno fa, andando al Tuscany Trail, quando avevo quasi perso due MTB in autostrada. La fettuccia però era rimasta inutile dietro il mio sedile.

In autostrada, a un certo punto, ho sentito un rumore strano.
Ho chiesto ad Andrea, che era seduta dietro, cosa fosse. Lei ha guardato verso il portabici e ha gridato:
“C’è solo una bici!”
“Stai scherzando…”
“No!!!”

Corsia di emergenza, frenata, stop.
Cinque metri dietro l’auto c’era la bici di Uli.

Un attimo di gelo. Loro hanno indossato i giubbotti riflettenti e sono scesi. A prima vista la bici in titanio sembrava a posto, tranne lo specchietto sparito.

Più tardi abbiamo scoperto che, incredibilmente, non aveva subito alcun danno.
Io invece sì: il pannello rosso-bianco distrutto e due fissaggi del portabici completamente spariti. Dove siano finiti resta un mistero.

Lo spavento, però, è rimasto. Il mio errore è stato non insistere per fissare le bici anche con una sicurezza aggiuntiva.
Quindi, davvero: non fidatevi solo dei ganci del portabici. Aggiungete sempre una sicurezza extra, qualunque cosa.

Perché pensare a cosa sarebbe potuto succedere fa venire i brividi: una bici persa in corsia, un’auto che arriva, un incidente…

Solstizio 2025 è ormai storia.
E io non vedo già l’ora del Solstizio 2026.

Mini-Video 2025

Riva